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Per mantenere in forma il prato anche d’estate, l’irrigazione è senz’altro un’operazione fondamentale. Perché sia efficace deve però essere eseguita rispettando alcune regole

Nel bimestre luglio-agosto l’irrigazione è indispensabile per conservare in salute il prato. Tuttavia, affinché la distribuzione dell’acqua irrigua sia efficace, è necessario che l’operazione venga effettuata al mattino presto e preferibilmente in assenza di vento distribuendo elevati volumi di acqua (30-35 mm) a intervalli di tempo lunghi anche 5-7 giorni.

Le irrigazioni effettuate nelle ore serali, così come quelle eseguite nelle ore centrali della giornata, sono sconsigliate:

  • le prime perché favoriscono la diffusione di malattie fungine dal momento che la vegetazione rimane umida per molto tempo
  • nel secondo caso, irrigazione nelle ore centrali della giornata, perché comportano uno spreco di acqua a causa dell’elevata evaporazione della stessa durate le ore più calde del giorno
  • Una tecnica molto utile per mantenere la temperatura del terreno entro limiti accettabili per il prato è quella del “syringing”. In presenza di terreno pesanti, molto calpestati e, quindi, con scarsa capacità drenante, è preferibile irrigare in due giorni successivi, distribuendo il quantitativo di acqua in due differenti momenti. Questo accorgimento evita che l’acqua permanga a lungo sulla superficie del terreno.
  • In presenza di chiazze di terreno pesante, molto calpestate e compattate e, quindi, con ristagno d’acqua, consigliamo di effettuare una «forconatura» localizzata alle aree del prato in cui il problema si presenta, infilando ripetutamente le punte di una vanga a forca fino alla profondità di 15-20 cm.
  • Lo scopo è quello di favorire la percolazione dell’acqua negli strati profondi e di limitare la presenza di umidità sulla superficie del tappeto erboso, che in condizioni di elevate temperature può essere responsabile della diffusione di malattie.